i mini m.i.o. del passato

I vecchi gruppi dei vecchi giovani.

w.i.p.

(work in progress)

Il Minimio wip nasce ufficialmente nel 2014, durante una gelida serata d’autunno. Un gruppetto composto da ragazzini nati tra il 2001 e il 2002 si ritrovava al “Baby Parking” di Trofarello per decidere tramite una votazione segreta come chiamarsi. I nomi papabili erano moltissimi, ne ricordiamo solamente alcuni; “I Pio Pa”, “Kebab gialli”, “L’armata Brancaleone”, “I rutti di bosco” ma per fortuna in finale arrivarono “W.I.P” contro “Maionesi”. A vincere fu appunto “W.I.P.” per una manciata di voti, ma “Maionesi” fu ritenuto comunque un ottimo nome e venne riproposto pochi mesi più tardi per un altro gruppo, ma questa è un’altra storia… I “W.I.P.” una volta ottenuto un nome convincente si misero subito a disposizione per creare nuove attività. L’apice del successo però, arrivò solamente due anni più tardi, nel 2016, quando portarono in scena uno spettacolo teatrale dal titolo “Deus ex machina”. I ragazzi oltre ad un copione originale, portarono anche sul palco scenografia e costumi disegnati da loro. Lo spettacolo fu talmente un successo che persino Woody Allen venne a sapere di questo copione e dopo averlo tradotto ne fece una versione americana modificandone il titolo per non pagarci i diritti. Nonostante tutto i wip continuarono a lavorare bene e nel 2017 abbandonarono definitivamente la categoria Minimio per diventare ufficialmente animatori dell’associazione mio.

S.U.P.

(Siamo un portento)

Il Minimio dei “S.U.P” viene fondato nel lontano 2011 nella lontana frazione La Rotta. A quei tempi l’associazione M.I.O. non se la passava benissimo e pur di non perdere dei futuri animatori si decise che i ragazzi nati negli anni compresi tra 1997 e 1999 si dovessero incontrare settimanalmente nel l’unico posto a disposizione; i campi agricoli in mezzo al nebbione di la Rotta. Le difficoltà iniziali vennero presto superate e una volta socializzato con cinghiali e tassi i ragazzi poterono finalmente costruirsi un buonissimo percorso formativo. Nonostante gli incontri nei campi i S.U.P. non persero mai la loro eleganza nel vestire, così, nel 2013 si presentarono all’estate ragazzi vestiti in giacca e cravatta (vedi foto). Dopo di loro nessun altro gruppo ha mai più avuto il loro coraggio ed è per questo che ancora oggi a distanza di anni vengono ricordati dalle nuove generazioni come quelli che sfidarono il caldo con la cravatta e vinsero.

r.s.u.

(Restiamo Sempre Uniti)

I ragazzi nati tra il 1994 e 1997 iniziarono a fare gli incontri nel 2009. Erano talmente portati per l’animazione che addirittura Marco Berrì (vedi foto) presenziava i loro incontri (senza mai saltarne uno) per imparare i trucchi del mestiere. Trovare però un nome al gruppetto non fu affatto facile anche perché a quei tempi i componenti dell’associazione MIO non godevano di buona memoria e ogni volta si dimenticavano di farlo, quando notarono però che i ragazzi si incontravano lo stesso giorno del ritiro della indifferenziata tutto fu subito chiaro. Così il destino decise che loro nome dovesse essere “R.S.U.” anziché umido o vetro, ma a noi piace invece pensare che loro credano significhi Restiamo Sempre Uniti.

f.u.g.a.a.

(forse un giorno aiuto animatori)

I F.U.G.A.A. sono nati a Moriondo nel 2006 da ragazzi nati tra il 1991 e 1992. Li si ricorda soprattutto per essere stati i primi in Europa a portare il “PythagoraSwitch” su un palco, per chi non lo sapesse il “PythagoraSwitch” è un’arte giapponese che serve a fare credere al pubblico che dopo vari minuti di nulla stia per succedere qualcosa di epico, ma proprio in quel momento finisce tutto. Non serve aggiungere che il mondo occidentale a quel tempo non fu pronto per tutto questo, così, un anno più tardi i F.U.G.A.A. ci riprovarono davanti alle macchine da presa e anche sta volta furono i primi perché portarono sugli schermi per la prima volta un horror totalmente Moriondese dal titolo “la morte arriva nelle vigne”. A differenza del “PythagoraSwitch” il pubblico questa volta apprezzò molto e le vendite al botteghino andarono bene. Per via di questa predisposizione alle arti sceniche i ragazzi vennero presto promossi ad animatori per insegnare anche ai più piccoli l’importanza di essere i primi in quello che si fa, senza però mai riuscirci.

le iene

C’è un velo di mistero attorno al nome IENE, forse per la trama pulp del film di Quentin Tarantino oppure perché la iena è un animale che ha come verso la risata, o forse per tutte e due le cose, fatto sta che le IENE nascono nel 2002 circa ed è stato il primo e unico gruppo formato totalmente da maschi nati tra il 1987 e il 1990, una decisione che ancora oggi viene definita folle da tutti. Gli incontri venivano fatti al martedì, ma a fine del secondo anno per via delle adesioni in diminuzione per colpa della Champions League si scelse di cambiare giorno. Trovare un giorno senza calcio in tv non fu semplice e la trattativa durò tutta l’estate finché non si arrivò ad un accordo; venerdì sera ma con ragazze annesse. Un duro colpo per i ragazzi dalla mentalità medievale che dovettero accettare la cosa e in pochissimi mesi riuscirono persino imparare alcuni nomi delle nuove componenti. Con l’arrivo delle ragazze nel 2004 il nome IENE venne definitivamente abbandonato in favore del neutro mini M.I.O.. Il nuovo gruppo quindi fu ufficialmente composto da ragazze e ragazzi nate tra il 1989 e 1992. Nel 2006 invece diventarono finalmente animatori e gli incontri finirono pochi mesi dopo per la gioia di tutti. Un gruppo che negli anni sicuramente ha lasciato il segno, basti pensare che ancora oggi al gruppo M.I.O. le attività al martedì non vengono più proposte in onore di quelle vecchie simpatiche e canaglie delle IENE.